La nostra Storia
La nostra Storia
Innamoratosi di questo litorale, Giasone fondò Marcina e vi edificò un tempio dedicato ad Hera Argiva.
Come ci racconta la Geografia di Strabone probabilmente Vietri fu fondata dai Tirreni o Etruschi, come avamposto per i loro commerci, occupata dai Sanniti, abitata dai Romani l'antica Marcina era collocata dove oggi è la Marina di Vietri.
Fu distrutta dalle orde vandaliche di Genserico intorno al 455 d.C. e più volte dai saraceni.
I ritrovamenti archeologici più recenti hanno messo in luce nel capoluogo delle tombe con corredo ceramico arcaico di stile corinzio, una struttura termale romana a Marina ed un "murus reticolatum" romano alla punta di Fuenti, coperto dal mare.
Nel periodo longobardo, a cavallo del Mille, il territorio, occupato da insediamenti sparsi, era una periferia di Salerno; dopo aver gravitato nell'orbita della Abbazia della SS. Trinità di Cava, dal Rinascimento al secolo scorso, ha fatto parte della Città di Cava de' Tirreni.
Nel 1806 divenne comune autonomo.
All'industria della ceramica è legata la fama di Vietri in Italia e all'estero, attività che affonda le radici nel medioevo, potenziatasi nei secoli successivi.
Grazie alle sue caratteristiche ed alla sua storia Vietri è considerata uno dei centri di antica produzione ceramica italiani, per i quali una recente legge nazionale prevede la creazione di un proprio marchio che ne tuteli la produzione e l'immagine.
Il Museo della Ceramica allestito nella torretta di Villa Guariglia a Raito raccoglie importanti reperti dal Settecento alla prima metà di questo secolo a testimonianza della storia artistica vietrese.




